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Nomi indesiderati o proibiti

 Fatwa n° 813

 Fatwa sul criterio per conoscere

Nomi indesiderati o proibiti

Nomi bambini musulmani

Domanda a sheykh Ferkùs حفظه الله:

Qual è il criterio per conoscere i nomi indesiderati o proibiti? Ed è possibile citare alcuni dei nomi proibiti che la gente usa oggi nella nostra epoca? che Allah vi colmi di benedizioni.


Risposta: 

Ogni lode è dovuta ad Allah, il Signore dei mondi. La pace e la benedizione siano su colui che Allah ha inviato come misericordia ai Mondi, sulla sua Famiglia, i suoi Compagni e i suoi fratelli fino al Giorno della Resurrezione:

     I nomi proibiti possono essere definiti come segue:

 Ogni appellativo che comporti un significato detestabile, o un elogio in sé, o un nome che richiami pessimismo quando gli si accosta la negazione. Inoltre, un nome che denota un insulto, o un nome che è specifico di Allah عزّ وجلّ e non può essere attribuito nientemeno che a Luiعزّ وجلّ . Questo include anche qualsiasi nome significante “schiavo di (chiunque altro che Allah)”.

suolo & seme

🍃Ibn al Jawzi ha detto :

《 Sappiate che educare è come seminare, e l'educatore è come il suolo. Quando il suolo non è buono, fa perdere il seme. Quando è buono lo fa germogliare e crescere. 》 🍃

{Al-Adab Ash-Shar'iyah, 3/580}

Tradotto da Islãm Puro

educazione primordiale


Da Abû Hammâm che riporta da suo padre : « Ho sentito ‘Amr Ibn Qays Al-Malâ’î (رحمهم الله) - m.143H - dire :
« Se vedete un giovane crescere con la Gente Della Sunna e del Consenso (Ahl us-Sunna wal-Jama‘a), sperate in lui.

Le Apparenze

 [...]

"Miei cari fratelli, la gente tutto il tempo, dà più importanza alle apparenze anziché alla realtà delle cose.

Prendiamo l'esempio della gente comune; prestano più attenzione alle apparenze che a ciò che non è in vista, come accade nell'educazione dei figli. Come colui che aveva un figlio e si preoccupa per il suo aspetto, i vestiti, la sua salute; ma (sul figlio) si interessa del suo intelletto, il suo comportamento, la sua religione nella sua eloquenza?

Quelli che lo fanno sono pochissimi!

(i genitori) Si impegnano negli eventi festivi, a dare da mangiare e da bere; ma si preoccupano a spiegare il perché di tale festa esista e (se) può essere una festa religiosa?

Quelli che lo fanno sono pochissimi!

Il suo unico interesse (per la vita del bambino) giorno dopo giorno, è (dargli) il suo cibo, il suo drink, i vestiti ed altro. Come colui che presta attenzione al loro aspetto, in quello (la qualità) che si mette nei vestiti, in ciò che mangia, in quello che beve; ma si interessa di sapere su ciò che è lecito o illecito? Cerca gli alimenti di questo mondo che siano deliziosi, ma cerca ciò che è buono (giusto) per il corpo?

Quelli che lo fanno sono pochissimi!

Coloro che vogliono sapere se quello che mangiano è consentito, se è lecito o illecito, sono ancora meno. E se si interessano  nei suoi atti (del figlio) di adorazione, si constatare che sono l'immagine della vita che conducono, la gente da più importanza all'aspetto dell'azione che a ciò che resta nascosto. Può essere che una persona sia assidua nelle sue preghiere (e preghi nella giusta ora) e ciò è lodevole, ma è concentrato mentre prega? Si prodotta verso il suo Signore? Piange?

Quelli che lo fanno sono pochissimi!

Possono ascoltare il lettore che recita il Corano come (noi) abbiamo sentito nella preghiera del Maghrib. La maggior parte di loro dicono: ha recitato benissimo, che Allah lo benedica, che voce molto bella, la recita più bella, affascinante..., ma quella recitazione (per essi) ha raggiunto il suo cuore? I suoi occhi non hanno nemmeno versato qualche lacrima?

Quelli che lo fanno sono pochissimi!

Lo stesso vale per il digiuno, il pellegrinaggio, la sua 'Umra, le sue azioni in generale... Per esempio, alcuni effettuano il pellegrinaggio e 'Umra, ma vedi se la prendono come un'abitudine (?); ogni volta che arriva Ramadan, svolgono una 'Umra senza preoccuparsi dei loro figli, dedicano il loro tempo a chiacchierare, a trovare la gente, a ridere...; più che ad amare e ad avvicinarsi ad Allah.
L'aspetto è diventato la cosa più importante nella vita della gente, anche per molti di loro, a danno della loro religione e degli atti di adorazione.

Se guardiamo ad altri, che non siano la gente comune, vediamo che accade la stessa cosa, oggi, con gli studenti della Conoscenza, i predicatori e i Sapienti. Per esempio, a proposito dell'allievo della Conoscenza, dà molta più importanza alla quantità, quanto impiega, quanto impara, quanto tempo si siede con i Sapienti ed altre cose. Ma lui è fissato a ciò che influisce nel suo cuore, in sé stesso, alla sua messa in pratica di ciò che ha imparato? Si tratta di una Conoscenza utile o no?

Coloro che si interessano (di ciò) sono pochissimi!

Se osserviamo gli atti di adorazione, vedremo che la gente parla molto di loro e alcuni arrivano addirittura a competere. Perché? Perché ascoltano che tizio pregava 1000 unità di preghiera in una notte, che altro (tizio) ha terminato (di leggere) il Corano in una sola notte, che un'altro (tizio) ha fatto una cosa simile e che l'altro (tizio) ha fatto una cosa simile...; cose che alcune sono vere, ma (che) altre sono esagerate.
Ma, si interessano alla quantità tanto quanto nella pratica?

Che l'uomo preghi, legga (o studia), si ricorda di Allah, lo adora; che ciò sia dovuto alla Conoscenza e al Promemoria utile che avvicina ad Allah, che la sua preghiera lo avvicina ancora di più ad Allah e che il digiuno e il suo pellegrinaggio siano una piena adorazione dedicata ad Allah..., non è sicuro (non si può sapere).

Inoltre, vediamo a molta gente che predica, ma che forse i suoi sforzi si limitano ad <accorciare i vestiti degli altri>. Molti sono coloro che hanno accettato la predicazione, che lo facciano per la loro religione..., ma quanti di loro hanno una luce nel cuore? Quanti di loro conoscevano la realtà della fede? Quanti di loro hanno migliorato al loro interno (dentro sé stessi)?

Pochissimi!

La maggior parte di loro hanno solo cambiato il loro aspetto. Esteriormente è un multazim (impegnato con la sua religione), ha cambiato i suoi vestiti e il suo aspetto è buono. Ma il cuore è cambiato? Si è <trasformato> il suo cuore? Che si domandi a sé stesso!

La maggior parte del tempo, noi predicatori, vogliamo che la nostra unica preoccupazione con la gente, è, che in apparenza ci vedano come multazim.

Per esempio, qualcuno che ieri beveva alcolici, non pregava, commetteva crimini e grandi peccati, disobbediva ai suoi genitori, non smetteva di fare peccati, usciva da una prigione per entrare in un'altra..., poi ci basta che vediamo che mostra nel suo aspetto, che crede, che lascia crescere la barba, aumenta la lunghezza dei suoi vestiti che prima erano in contraddizione con la Sunna..., per credere che la nostra preoccupazione si limita a questo.
E diciamo di lui: tizio ha un buon comportamento, lo elogiamo, parliamo bene di lui; e ci dimentichiamo di quello che abbiamo lasciato in lui (senza correggere) che è molto peggio (nella realtà). Quell'uomo potrebbe avere delle malattie (religiosamente parlando) e difetti che non sono stati confutati; è possibile che in passato: mentiva, ingannava la gente, che ha avuto alcuni problemi, che ha avuto una cattiva condotta, delle cattive abitudini che hanno colpito il cuore è che (appunto) non abbiamo confutato o che ancora non conosciamo.

Perché? Perché la nostra unica preoccupazione, è solo, che la sua rettitudine (o attaccamento) sia esterna/o nella religione (dimenticando l'aspetto interno), e questo è un grosso errore!"

Shaykh Rábī'i ibn Hadi al-Madkhali

Completamente tratto da: 3ilm Char3i.net

traduzione a cura di "Il Credo Islamico العقيدة الإسلامية"

Che Allah عز وجل accetti e ci protegga dagli errori يا غفور اغفرلنا ~ ~ ~ ~ ~ 🌻 ~ ~ ~ ~ ~ Chiunque desideri InShê'Llάh إن شاء الله copiare e/o riprodurre il materiale contenuto in questo blog, è libero di farlo a scopo personale e/o di De3weh الدعوة . Con la richiesta di riportare l'autore e la fonte originale, di non apporre alcuna modifica al testo e di citare la fonte della traduzione. Gezêkum Allάhu khayran جزاكم الله خيرا

Figli Che Non Pregano, A Chi La Colpa ?


🔸Interrogante:
La mia ultima domanda è... Qual è l'avviso di un uomo avente un figlio che abbia abbandonato la preghiera e lui (il padre), lo ingiunge alla preghiera ma senza riscontri positivi?

🔹Shaykh Al-Albani (رحمه الله):
Quanti anni ha (il figlio,ndt)?

🔸Interrogante:
È grande.

🔹Shaykh:
Quanti anni ha?

🔸Interrogante:
18/19 anni.

🔹Shaykh:
Tayyib. Piuttosto che [pensarci] oggi che ne ha 18...  Quando il figlio aveva 8 anni, certamente suo padre non gli ordinava la preghiera e probabilmente all'epoca suo padre non pregava e Allâh è più Sapiente.
Può darsi anche che pregasse ma fosse negligente nell'adempimento del nobile ordine profetico:

«Ordinate ai vostri figli la preghiera all'età di sette anni, e batteteli all'età di dieci (per la preghiera) e separateli (le femmine dai maschi) dai loro letti»

Non posso immaginare il fatto che i due genitori conducano benevolmente lo sviluppo del figlio (maschio/femmina) e la sua educazione; il tutto facendolo nei limiti legiferati, tra i quali appunto ordinare nella miglior maniera la preghiera all' imberbe a partire dall'età dei suoi sette anni, invitandolo e portandolo alla moschea affinché si abitui alla preghiera, alle abluzioni, alla purificazione etc...Piuttosto si aspetta che il bambino raggiunga l'età di dieci anni e si inizia a batterlo affinché faccia la preghiera; e né pietà né misericordia vengono usati dal padre e dalla madre perché tanto la Shari'âh glielo permette/ordina !

Quindi quando il fanciullo raggiunge la maturità, l'età della responsabilità dei propri atti, allora non è più questione ormai di ordinare ne d' interdire...

Perché?

Perché fin dal principio, non gli è stato ordinato nulla così come nulla gli è stato interdetto.

Ed è per questo che noi portiamo il biasimo, tutto il biasimo sui genitori che si lamentano dei loro figli dopo che questi
raggiungono l'età della responsabilità; dato che prima il padre non gli dava alcun ordine; e questo per quanto concerne ciò che fa parte della Shari'âh.
Per quanto riguarda l' obbedienza [al genitore], essa è dovuta/obbligatoria.

Si dice secondo un vecchio proverbio arabo:
في الصيف ضيعتِ اللبن
(Hai lasciato il latte perdersi durante l'estate).

Adesso che ha diciotto anni... Per Allâh! Se tu lo picchi, lui ti picchia; se tu lo combatti, lui ti combatte.

Di conseguenza tu sei cosciente di questo, dunque non puoi far niente oltre che dire
لا حول ولا قوة الا بالله
 "La hawla wa lâ quwwata illâ biLlâh", oltre a lamentarti della situazione con i tuoi confidenti tra i tuoi amici, e non c'è beneficio per lui.

Perché?

Questo ragazzo è come un giovane albero dolce/fresco/tenero che tu hai piantato.
 E lui ha iniziato a far cosa?

L'hai visto pendere all' est e all' ovest, al nord, al sud e pretendi che resti tutto dritto sul suo tronco senza curve, quando tu l' hai abbandonato e trascurato? Mentre se, quando lo avessi visto curvarsi un po', l' avresti rimesso immediatamente diritto... e fino a che non divenisse completamente dritto come tu lo volevi!

Poi, sarà un piacere per te guardarlo e apprezzarlo godendo dei suoi frutti.

Ma se l'albero abbia raggiunto l' età della stabilità, un'età avanzata, e che sia curvato sulla destra o sulla sinistra...ecc.
Che possiamo più fare per lui, per raddrizzarlo e metterlo dritto?

È finita: Hai lasciato il latte perdersi durante l'estate.

L' importante, per colui che è provato da un tale figlio che non prega in età matura, è che se il padre ha adempiuto alle sue obbligazioni nel fatto d'ordinare la preghiera e di battere per essa così come ha ordinato il Messaggero (صلى الله عليه وسلم), allora lui è sollevato dalle sue responsabilità presso Allâh (عز وجل).

 Inoltre abbiamo l' esempio di Noè con suo figlio, il quale gli disobbedì.
 Noè (نوح عليه سلم ) gli disse [traduzione approssimativa]:
« Oh figlio mio, monta con noi [sull'arca]» {Surat Hud, v.42}

E suo figlio gli rispose [traduzione approssimativa]:
«Vado a rifugiarmi verso un monte che mi proteggerà dall'acqua» {Surat Hud, v. 43}

In sintesi, [il dovere] affinché il padre sia scusato.

L'importante è che allontani da lui il fatto di contraddire la Shari'âh.

Per quello che sia tale questione in realtà,  io credo che il padre abbia avuto delle mancanze nell' educazione di suo figlio; e che perciò sia la causa del deviamento del figlio, della sua disubbidienza e del suo rifiuto di rispondere all' ordine di suo padre.

Infine, non c'è nient'altro da fare se non invocare Allâh (عز وجل) affinché lo guidi sulla retta via.


🎓 Shaykh Muhammad Nasiru d-din Al-Albani (رحمه الله)

🎈 traduit par Abdoullaah Abu Edem
 Pubblicato da cheikhalalbani.com
➳ copiato su 3ilmchar3i.net

Traduzione di Umm Islàm
Revisione di Umm Rādī s-S.


السائل : سؤالي الأخير ما حكم رجل له ابن تارك الصلاة ويدعيه إلى الصلاة يدعيه إلى الصلاة ولكن لا فائدة ؟

الشيخ : قديش عمرو ؟

السائل : كبير

الشيخ : قديش عمرو؟

السائل : يعني بالغ ثمانية عشر تسعة عشر

الشيخ : طيب , أيه هذا أكيد أبوه لما كان عمرو بدل ثماينة عشر ثمان ما أمره بالصلاة لأنو أبوه كان يمكن ما يصلي والله أعلم أو كان مصليا لكن كان مقصرا في تطبيق الأمر النبوي الكريم

(مروا أولادكم بالصلاة وهم أبناء سبع , واضربوهم عليها وهم أبناء عشر وفرقوا بينهم في المضاجع)

أنا لا أكاد أتصور أبًا وأمًا يقومان على تنشأة الولد وتربيته سواء كان ذكرا أو أنثى في حدود الأحكام الشرعية منها أن يأمروه بالصلاة وهم ابن سبعة بالتي هي أحسن , أبوه بيروح عالجامع بيأخذه معه بيتعود على الصلاة بيتعود على الوضوء على الطهارة إلى آخره يبلغ السن العاشرة وهو لا يصلي بيشتغل الضرب به ولا تأخذه الأب والأم في ولده رأفة ولا رحمة ليه لأنو الشرع أمره بذلك فإذا ما بلغ هذا الولد سن الرجال سن التكليف صار بقا ما عاد يمشي الحال فيه أمر ونهي ليه لأنو من قبل لم يُؤمر ولم يُنه ولذلك فنحن نصب اللوم كل اللوم على الأباء الذين يشكون من أولادهم بعد أن يبلغوا سن التكليف حيث لا أمر للوالد عليه أي من ناحية شرعية أما من حيث الطاعة فيجب , فحينئذٍ يقال المثل العربي القديم

(في الصيف ضيعتِ اللبن)

الآن بعد أن بلغ هذا السن ثمانية عشر سنة وهو لا يصلي والله إذا ضربته بيضربك إذا قتلته بيقتلك , ولذلك أنت شاعر بهذا فما بتعمل شيء إلا لا حول ولا قوة إلا بالله إلا أن تشكو الأمر إلى من تثق به من أصدقاءك ولا فائدة ليه كان هذا الولد متل الشتلة الغضة الطرية زرعتها وبدأت إيش رأيتها تميل شرقا غربا شمالا جنوبا وأنت تريد أن تنشأ قائمة على سوقها مستقيمة فتركتها وأهملتها بينما كل ما شفتها عوجت شوية هيك بتجيبها هيك وهكذا لحتى تستقيم على الجادة كما تريد حينئذٍ يطيب لك أن تنظر إليها وأن تتمتع بها سواء بالنظر إليها أو بالأكل من ثمارها أما بعد ما أيش بلغت سن الاستقرار يمينا أو يسار ونحو ذلك شلون بدنا نساوي في هالشجرة هاي خلاص في الصيف ضيعت اللبن المهم من ابتلي بمثل هذا الولد إن كان قام بواجب الأمر بالصلاة والضرب على الصلاة كما أمر الرسول عليه السلام فهو غير مؤاخذ عند الله عزّ وجل ثم له مثل بنوح عليه السلام وابنه إللي عقه وقلّو اركب معنا قال سآوي إلى جبل يعصمني من الماء الخلاصة بكون هو معذور والمهم هو يكون خلّص حالو من مخالفة الشرع أما إذا كان هو في الحقيقة كما اعتقد هو إللي قصر وهو سبب ضلال هالولد وعصيانه وعدم استجابته لأمر أبوه بالصلاة بعد ما بلغ هالسن سن ثمان عشر هذا الذي ينبغي , وأخيرا ليس له إلا أن يدعو الله عزّ وجل له بأن يهديه سواء السبيل

Che Allah عز وجل accetti e ci protegga dagli errori آمين

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 يا غفور اغفرلنا ~ ~ ~ ~ ~ 🌻 ~ ~ ~ ~ ~ Chiunque desideri InShê'Llάh إن شاء الله copiare e/o riprodurre il materiale contenuto in questo blog, è libero di farlo a scopo personale e/o di De3weh الدعوة . Con la richiesta di riportare l'autore e la fonte originale, di non apporre alcuna modifica al testo e di citare la fonte della traduzione. Gezêkum Allάhu khayran جزاكم الله خيرا

Rasatura dei Capelli e 'Aqiqa/Nassîka del Neonato/a



Bismi Llahi ar-Rahmani ar-Rahim

Dobbiamo tagliare i capelli della bambina in questa occasione come per il maschio?
E cosa deve fare una persona che non l’ ha fatto quando poteva?


Domanda:

« al-’Aqîqah » [1] è un obbligo o una Sunna fortemente raccomandata?
Quando una persona deve adempiervi per suo figlio, e non lo fa mentre ne aveva la capacità, commette un peccato? E in quale momento è obbligatorio farlo?
E’ permesso di oltrepassare il tempo di uno o due mesi per una valida ragione o senza ragione, e la persona deve allora adempiervi?

Risposta:

Al-’Aqîqah – è una tradizione accertata che è per i maschi di due montoni, e ne sarà ricompensato per questa offerta, e per la bambina un solo montone. Questa offerta deve farsi al settimo giorno di nascita del neonato, e se oltrepassa questi sette giorni, ciò è permesso e lo può fare in un altro momento, questo non farà di lui un peccatore se ritarda.
Il meglio in ciò, è che questo venga fatto appena possibile. [2]

************
Domanda:

Qual’è il responso rispetto alla rasatura dei capelli di una neonata, alla sua nascita o poco più in là, affinché i capelli siano più robusti e consistenti?
E’ Sunnah [tradizione] di rasare i capelli [della neonata] alla sua nascita come per il maschio?

Risposta:

Non è Sunnah rasare la testa della neonata al settimo giorno, come è Sunnah per il maschio.
Quanto a rasare la testa per necessità, come viene precisato nella domanda, se ciò si dimostra necessario, i sapienti dicono:

« La rasatura della testa di una bambina è detestabile», ma se è dimostrato che questo dia vivacità ai capelli e li renda consistenti, allora non c’è nulla di male in questo.

Certamente, è sicuro che la cosa sia detestabile, e che il detestabile cessa nel momento della necessità. [3]
************
Domanda:

Un uomo ha molti figli e figlie, e non ha fatto «al ‘Aqîqah » per nessuno di loro, per ignoranza o disattenzione. Alcuni di loro sono adesso grandi, cosa deve fare ora?

Risposta:

Se ora, fa ’ [al-’Aqîqah] per essi, questo è bene [hassan], per il fatto che era ignorante, o per il fatto che abbia detto: « lo farò domani, lo farò domani» fino a che troppo tempo è trascorso.
Ma se era povero al momento prescritto di fare « al-’Aqîqah », non deve nulla per questo. [4]
************
Domanda:

Un uomo aveva molti figli e non ha fatto «al ‘Aqîqah » per essi, a causa della povertà. Qualche anno più tardi, Allâh gli ha concesso dei benefici [dei mezzi/possibilità]. Deve adempiervi per i suoi figli?

Risposta:

Se la situazione è quella che voi dite, allora, gli è prescritto di adempiere « al ‘Aqîqah » nei confronti dei suoi figli, due montoni per ogni maschio. [5]
************
Note

[1] pecore o montoni macellati islamicamente in occasione della nascita di un figlio.
[2] Fatâwa Al-Lajnah Ad-Dâ-ima lil-Bouhouth Al-’Ilmiyyah wal-Iftâ, 11/439
[3] Kitâb « Madjmu’atu Ass’ilat al-’Usrah al-Muslimah » di SHeikh Ibn ’Uthaymîn, p.147-148
[4] Kitâb « Liqâ-at ul-Bâb il-Maftoûh » di SHeikh Ibn ’Uthaymîn, 1/51
[5] Fatâwa Al-Lajnah Ad-Dâ-ima lil-Bouhouth Al-’Ilmiyyah wal-Iftâ, 11/441 - 442

Cheikh Muhammad Ibn Salih Ibn ’Utheymine e Comitato permanente [dei sapienti] dell'Ifta
Tratto da manhajulhaqq.com

Publié par 3ilm char3i-La science legiferee
dans enfants - éducation et enseignement - الأطفال

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Tradotto da Sara hima
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! يا غفور ، اغفر لنا

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Alzare la Voce Sui Bambini


Domanda:

Alle volte i bambini non ascoltano o non obbediscono e dobbiamo alzare la voce su loro, lo stesso accade quando s’ insegna il digiuno e il non discutere tra loro.
Il fatto di alzare la voce sui nostri figli, anche se allo scopo di comportarsi bene, annullerebbe il digiuno?

Risposta:

Relativamente alla questione in cui il bambino alza la voce verso i suoi genitori, che sia la madre o il padre o entrambi, allora il giudizio differisce nel modo in cui questo si rapporta a qualcosa che è vietato o che è legiferato.

Detto questo, la base è che il bambino che alza la voce sui suoi genitori non è legiferato.

Allah Glorificato ed Eccelso dice (traduzione approssimata) :

"- Il tuo Signore ha decretato di non adorare altri che Lui e di trattare bene i vostri genitori. Se uno di loro, o entrambi, dovessero invecchiare presso di te, non dir loro "uff!" e non li rimproverare; ma parla loro con rispetto,
- e inclina con bontà, verso di loro, l'ala della tenerezza; e di': " O Signore, sii misericordioso nei loro confronti, come essi lo sono stati nei miei,allevandomi quando ero piccolo."
[Corano, Sūrat Al-'Isrā' (il viaggio notturno 17:23-24)]

È stato riferito che il Messaggero di Allah (sallAllahu alayhi wa sallam) disse:

"Che Allah faccia misericordia a un parente che aiuta il suo bambino a diventare gentile con loro. "

Non vi è quindi alcun beneficio per un padre di alzare la sua voce su suo figlio per una ragione non permessa, non è lecito.

Un bambino si contorna dei costumi di suo padre, quindi il padre dovrebbe essere un buon esempio per suo figlio.

Egli deve essere un buon esempio per ciò che è il suo carattere, le sue parole, i suoi atti e allontanarsi da qualcosa che è vietata o non buona, e praticare ciò che è legiferato o buono.

Per esempio, vediamo delle persone pregare nella loro casa e abbandonare la preghiera in jama'a (congregazione).

Il ragazzo vorrà adottare queste caratteristiche di suo padre e assimilarle in lui durante la sua vita, cosicché vorrà pregare in casa e abbandonare la preghiera in jama'a, seguendo in questo l’ esempio di suo padre.

Questa è la risposta alla vostra domanda.

copié de minhaj sunna

Cheikh Abdoullah Al-Ghoudayane - الشيخ عبدالله غضيان

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Traduzione di Sara Hima
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